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Sintesi e studi su testi di Massimo Scaligero

Pubblicato 2010-05-08 Scritto da Tiziano Bellucci
Categoria principale: Antroposofia
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Capitolo I

della serie

Sintesi e studi su testi di Massimo Scaligero

a cura di Tiziano Bellucci


 

 


SPUNTI DALLE 14 CONFERENZE DI GIOVANNI COLAZZA

discepolo diretto di Rudolf Steiner e fondatore del gruppo “Novalis”

TENUTE IN ROMA NEL 1945 CIRCA IL TEMA:

 “DELL’INIZIAZIONE”

(Studio effettuato da Bellucci Tiziano nell’Ottobre 1997)

 


 

 

“VENERAZIONE E CALMA INTERIORE”

 

 

Il libro l’Iniziazione mi fu consigliato da Steiner come un testo importante, da tenere sempre presente come Guida.

L’uomo così come nella vita quotidiana, serve a poco o niente per l’opera nel mondo spirituale.

In queste conferenze, seguirò più o meno il libro, aggiungendo poi altri insegnamenti orali datemi da Steiner, estremamente utili per ottenere reali risultati.

La nostra personalità interiore, di cui siamo coscienti, è solo il riflesso apparente del nostro vero Io. E’ molto utile per giungere alla conoscenza di questo nostro nascosto Io, distinguere e separare in noi il pensare, il sentire e il volere.

Citazione dell’aneddoto di “Ananda”, che viveva nell’illusione di essere il suo Ego contingente.

Lo studio esoterico, quando sulla Terra era presente Steiner, era più facile, perché egli ci confortava sempre donandoci personali indicazioni, circa gli esercizi e le pratiche esoteriche.

Ma ora, invece dobbiamo cercare fedelmente e scrupolosamente fra le sue parole scritte quelle che possiamo accogliere e applicare a noi stessi.

Steiner dice che è importantissimo cominciare sviluppando il sentimento di venerazione.

Non bisogna fraintendere il termine “venerazione” con uno stato di esaltazione interiore dovuto all’insegnamento che un maestro ci può dare e che noi accettiamo per coercizione intellettuale o sentimentale o per atto di fede: ma non è assolutamente questo.

In realtà il fatto da riconoscere è questo: il calore dell’anima è vita stessa per l’anima.

L’accogliere freddamente contenuti spirituali, ci riempie soltanto il cervello di nozioni, senza far penetrare forze spirituali; la Venerazione e il calore dell’anima, sono l’attività dell’anima stessa.

Bisogna “aprirsi” a tali rivelazioni della scienza dello spirito con atteggiamento di venerazione: i meravigliosi quadri circa l’evoluzione del cosmo, devono risvegliare in noi ammirazione, meraviglia e riconoscenza per le Gerarchie.

Tali stati d’anima destano in noi questo calore dell’anima, la venerazione per Esseri e fatti spirituali, ai quali siamo debitori.

Astenersi dalla critica e dal giudizio: cercare di cogliere negli altri non i difetti, ma le qualità migliori: incoraggiare ciò che vi è di meglio. Il biasimo, è energia perduta.

I sentimenti positivi e buoni, sono per l’anima come la qualità dell’aria che inspirando mettiamo in circolo nell’organismo. Più è pura, più saremo sani.

Il godimento rappresenta una lezione per l’uomo quanto il dolore, soltanto che è più difficile leggervi dentro. Non bisogna fermarsi alle sensazioni di piacere, ma ricercare nel godimento il contenuto più elevato da cui promana, che ne è l’artefice e il senso: la sua Essenza più intima.

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Pubblicato 2010-05-08 Scritto da Tiziano Bellucci
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Capitolo II

della serie

Sintesi e studi su testi di Massimo Scaligero

a cura di Tiziano Bellucci


 

 

SINTESI DEL LIBRO DI MASSIMO SCALIGERO:

L’IMMAGINAZIONE CREATRICE”

 

(Studio effettuato nell’Agosto/Settembre 1997 da Bellucci Tiziano)

 


 

INTRODUZIONE

 

L’uomo può giungere alla “liberazione”di sé stesso, realizzando la propria identità con l’Universo, ossia mediante un atto di intima volontà che è in realtà l’intuizione del proprio essere, il riaccendersi della Luce originaria. Ciò si attua tramite la concentrazione, la meditazione e contemplazione pura: si perviene a quella Luce intima del pensare, del sentire e del volere, che nell’esperienza contingente del mondo viene distrutta affinché sorga il molteplice mondo irreale delle forme, a cui l’uomo si lega mediante brama.

La Luce ( Logos) da una parte si è resa, per azione degli spiriti Ostacolanti, sostanza del mondo, dall’altra si è attuata come essenza cosciente del pensiero. A causa di ciò, appare appunto la dualità contrapposta quale oggetto-percepito e soggetto percipiente; ma in realtà ciò è solo apparente e contingente: due realtà facenti parte della sola e unica Verità. (Monismo)

Con la conoscenza Immaginativa si penetra nel tessuto dell’etere di luce, il quale regge i processi di vita; la conoscenza Ispirativa invece fa penetrare nell’etere del suono, di vocalità pura, il Mantram; con la conoscenza Intuitiva si giunge all’etere di calore, puro movimento della Luce che converge verso l’uomo dai confini dell’universo, come Volere cosmico.

L’uomo deve volere la Luce. Ciò significa voler sperimentare la morte in vita; l’esperienza della realtà secondo il suo negativo, secondo il vuoto, che accoglie gli appoggi sensibili: l’Iniziazione.

In tal modo, lo stesso minerale si discioglie dal suo rapprendimento fisico, per ridiventare calore puro, quello medesimo che l’uomo sperimenta in sé stesso quale temperatura corporea.

La luce è Idea. L’iniziazione deve divenire una necessità morale dell’uomo.

 

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Pubblicato 2010-05-08 Scritto da Tiziano Bellucci
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Capitolo III

della serie

Sintesi e studi su testi di Massimo Scaligero

a cura di Tiziano Bellucci


 

Per lo sperimentatore moderno è importante conoscere il pensiero; contemplarlo quale è, senza aggiungervi nulla, perchè esso non ne ha bisogno.

La forma non va cambiata, ma solo vissuta, in modo che giunga a darsi come potenza del suo essere: immagine, forma pura, coincidente con il suo essere.

Le forze più basse sono invero le più alte, capovolte. La brama è volontà del Divino, rovesciata; non si tratta di eliminare la brama, ma di darle un oggetto Divino.

 

 

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Pubblicato 2010-05-08 Scritto da Tiziano Bellucci
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Capitolo IV

della serie

Sintesi e studi su testi di Massimo Scaligero

a cura di Tiziano Bellucci


 


La coscienza ha il suo fondamento in sè stessa, non traendolo da alcun supporto fisico o psichico; dalla mediazione fisico-psichica essa trae unicamente la possibilità di determinarsi dialetticamente e di comparire nella forma individuale.

 

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Pubblicato 2010-05-08 Scritto da Tiziano Bellucci
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Capitolo V

della serie

Sintesi e studi su testi di Massimo Scaligero

a cura di Tiziano Bellucci


 

PREFAZIONE

 

Il male umano di questo tempo è il Dogmatismo della Dialettica e della Scienza: l’idolatriarisorge nella forma scientifico-tecnologica. La disumanizzazione della cultura.

La attuale situazione ottusa del pensiero è tuttavia inavvertita, grazie al perfetto meccanismo della Dialettica che lo muove e gli dà l’illusione di muoversi da sè.

Tale situazione, oggi base di una collettiva alterazione mentale, affiora come nevrosi generale umana; il solo rimedio è la restituzione dell’elemento dinamico del pensiero: una moderna via alla meditazione.

Tale manuale scaturisce dall’esperienza della Scienza dello Spirito occidentale, includente in sé la sostanza ultima di tecniche orientali.

Le discipline e tradizioni antiche, ignorano il rapporto fra l’Io e il pensiero e tra il pensiero e l’organo cerebrale: non intuiscono l’indispensabile necessità di una previa liberazione del pensare.

Le tecniche proposte sono di immediatezza logica di pensiero, la Logica del Logos.

Non è la civiltà a condizionare l’uomo; il condizionamento non è fuori di lui, ma dentro di lui, nel suo pensiero, il quale manca della dimensione interiore del comprendersi.

 

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